IL COUNSELING SISTEMICO

Ognuno di noi è chiamato ad affrontare compiti evolutivi connessi al nostro ciclo di vita familiare. Si tratta di momenti cruciali di vera e propria transizione, passaggi spesso complessi che possono portare difficoltà, disequilibrio e magari dolore. Normalmente sono innescati da un trigger, un evento piccolo e grande che, come nel caso dei traumi individuali, funge solo da scintilla che dà fuoco alla polveriera. Un primo passo per avere un approccio efficace ai nostri problemi è proprio quello di educarsi a vedere gli eventi cruciali della vita – una malattia, un licenziamento, un tradimento, la fine di una relazione, un incidente o anche un fatto apparentemente meno significativo, come un trasloco – solo come la scintilla che accende le polveri e crea l’incendio. In realtà, il vero nodo del problema è che noi stavamo vivendo inconsapevolmente seduti su una polveriera: se così non fosse stato, quella scintilla si sarebbe spenta in pochi istanti senza fare danno. In un percorso di consapevolezza molto avanzato, possiamo persino arrivare a sentire gratitudine, malgrado il dolore provato, per quella persona o evento che ha avuto il compito di fungere inconsapevolmente da trigger. Se siamo sopravvissuti e ci siamo resi conto della polveriera su cui avevamo fondato la nostra vita, convinti di essere al sicuro, e magari abbiamo cominciato a svuotarla lo dobbiamo anche a quell’inconsapevole scintilla…

Il Counseling Sistemico è lo strumento migliore per aiutare ad affrontare
e risolvere queste difficoltà nella transizione.

I momenti di transizione a livello individuale e familiare determinano tensioni all’interno del sistema e toccano inevitabilmente tutti i suoi membri, sfidandoli a trovare un nuovo assetto che garantisca l’equilibrio generale e che non vada a scapito dei sogni e della possibilità del singolo di manifestarsi nella propria vita in maniera creativa e originale.

Spesso si sottovalutano alcune fasi evolutive del sistema familiare perché siamo abituati a pensare che solo eventi drammatici e dolorosi (malattie, incidenti, morti, fallimenti) possano metterci in crisi, non comprendendo che qualsiasi evento o decisione del singolo che cambi l’assetto del sistema, impone necessariamente adattamenti e cambiamenti più o meno complessi a tutti i membri. E il trauma non è mai l’evento, ma è il modo in cui gestiamo quello che ci succede: se il cambiamento di status di un membro della mia famiglia influisce anche sulla mia situazione (es. mia sorella si sposa e mi lascia sola a convivere con i miei genitori) possono nascere momenti di crisi che magari non sono pronto a notare e tantomeno ad ammettere.

Il Counseling Sistemico può essere efficacemente utilizzato nelle situazioni
di complessità legate al superamento di normali compiti evolutivi.
Il Counseling Sistemico è lo strumento ideale:
rispettoso, accogliente e dolcemente risolutivo.

LE COSTELLAZIONI FAMILIARI

La premessa per comprendere come agiscono le Costellazioni Familiari è che nessuno di noi nasce come essere isolato, ma siamo tutti parte di vari sistemi e veniamo da una lunga catena di vite umane a cui dobbiamo la nostra stessa esistenza.

La “costellazione” familiare è il sistema con cui abbiamo i vincoli più forti, indipendentemente dal rapporto che abbiamo con i nostri parenti nella quotidianità.

Questo è il primo dono che ci offrono le Costellazioni Familiari:
ci fanno sentire sulla pelle la differenza tra vincolo e relazione.

Le Costellazioni Familiari sono una rappresentazione spaziale di quella che è la percezione del nostro sistema familiare dentro di noi. Nelle costellazioni di gruppo dei partecipanti sono chiamati a rappresentare i nostri antenati significativi nella comprensione di un problema che ci disturba. Pur non conoscendoci e non sapendo nulla della nostra famiglia quelle persone saranno mosse dagli impulsi che sentono agire nel “campo” e cominceranno a mostrarci quello che si muove dentro il nostro sistema familiare. Grazie agli ultimi decenni di evoluzione della scienza possiamo spiegare questi movimenti con la teoria del “campo morfogenetico”, ma se riusciamo a lasciare il mentale un po’ da parte possiamo sentire come quei movimenti che vediamo nel campo abbiano effetti profondi e stupefacenti dentro di noi, a livello emotivo e fisico. Il campo ci mostra la nostra percezione del sistema familiare a cui apparteniamo, ce la manifesta nello spazio per poterla comprendere, accettare, trasformare.

Senza la consapevolezza e l’accettazione di chi siamo e da dove veniamo non possiamo vivere appieno la nostra vita. Qualsiasi trasformazione ci poniamo come obiettivo diventa una pretesa assurda se neghiamo o rifiutiamo proprio quello che diciamo di voler cambiare!

Non posso trasformare qualcosa di cui mi rifiuto di accettare l’esistenza.

Le Costellazioni Familiari possono essere anche utilizzate individualmente: la persona disporrà in una “costellazione” un cartellino per ogni familiare significativo nella comprensione del proprio problema e andrà a rappresentarli uno alla volta, per comprendere le dinamiche che li hanno mossi e sentire quale direzione può prendere la trasformazione.

Le Costellazioni Familiari sono uno strumento di grande efficacia, da usare con consapevolezza e con rispetto, non per mera curiosità e tantomeno per poter “incolpare” il nostro passato familiare delle nostre difficoltà. Innescano processi profondi della nostra vita che talvolta si mostrano in cambiamenti esterni immediati ma che sempre richiedono di essere integrati e messi in pratica nella quotidianità per consolidarsi nella nostra vita.

Le Costellazioni Familiari sono una vera e propria educazione all’amore maturo,
quello che parte dalla responsabilità del proprio destino e dall’accettazione del destino dei nostri familiari, per imparare ad accettarli e ad onorarli.
L’amore adulto ci fa vedere l’altro e il suo destino e ce li fa rispettare entrambi”
(Bert Hellinger)

IL GENOGRAMMA

Siamo individui unici e siamo parte di un sistema. Siamo biologicamente animali ma abbiamo la possibilità, apparentemente unica specie nel creato, di raggiungere livelli di consapevolezza che ci elevano fino all’illuminazione, di manifestare la nostra creatività originale fino a creare opere meravigliose.

Ma se non veniamo a patti con la nostra natura animale, se non onoriamo il corpo in cui facciamo la nostra esperienza e se non rispettiamo le sue necessità, è difficile evolversi creativamente, come individui e in senso spirituale.

Questo è il koan dell’esperienza umana:
conciliare ciò che è apparentemente inconciliabile,
la nostra natura animale con quella spirituale.
Il percorso per trovare la risposta a questo koan
è il nostro percorso originale, creativo, unico.

Nella mia visione, la famiglia è la metafora di quello che ci tiene legati al passato, alla natura animale, al karma, di quello che deve essere onorato e integrato per poter andare avanti creativamente nella nostra vita, nelle relazioni, che permette di individuarci e crescere spiritualmente. L’energia dei traumi non elaborati e digeriti dai nostri antenati resta bloccata nel sistema familiare di cui siamo parte e limita le possibilità di esprimere creativamente la nostra individualità unica. Scoprire dove è bloccata questa energia e integrarla con la consapevolezza ci fa accedere ai talenti di cui siamo portatori, ai doni che i nostri antenati ci hanno lasciato. Ci permette di accedere alla missione unica di cui siamo portatori, di trovare la gioia di manifestare la nostra unicità creativa.

Decodificare il messaggio del nostro albero genealogico (genogramma)
porta alla luce i conflitti irrisolti e ci permette di sciogliere le emozioni affrontandole, per evitare che ci condizionino inconsciamente.

In questo lavoro, sarai guidato a disegnare il tuo genogramma e a prendere consapevolezza di cosa succede dentro di te mentre lo fai. È un lavoro di consapevolezza in cui andiamo a vedere davvero qual è la nostra percezione della storia familiare, per osservare cosa ci blocca e permettere a quell’esperienza di compiersi e concludersi, per andare oltre. Lavoriamo nel qui e ora per andare a guardare il “passato” con nuovi occhi, per rileggere quegli eventi, reali o percepiti, con un nuovo sguardo, più maturo, più consapevole, più compassionevole. Attraverso la metafora dell’albero genealogico, andiamo a esplorare quali energie, quali esperienze irrisolte, ma anche quali talenti e doni sono nel nostro campo, per comprendere e per poterli utilizzare consapevolmente. La nostra vita diventa una scelta.

Le Costellazioni Familiari sono una vera e propria educazione all’amore maturo,
Il nostro albero genealogico è una metafora della nostra esperienza interiore:
come uno specchio aiuta a capire dove guardare, per decidere consapevolmente cosa fare con quello che siamo e con gli strumenti a nostra disposizione.

Quel che impedisce di vivere non è quello che è successo
quando avevamo otto anni, ma sono i cinquant’anni
di pensieri, critiche, rifiuti, giudizi, sensi di colpa, etc.

È questo che distrugge la psiche, non quello che è successo.

Èric Baret