SUPERARE IL TRAUMA

Il trauma è un fatto della vita.
Non deve essere una condanna all’ergastolo.
Peter Levine

Il mondo spezza tutti quanti
e poi molti sono forti nei punti spezzati
E. Hemingway

Ognuno di noi ha registrato nella propria memoria cellulare sensazioni fisiche ed emozioni sgradevoli, spiacevoli o spaventose derivanti esperienze passate non digerite e non superate. Queste memorie del corpo limitano la nostra possibilità di assaporare con pienezza la vita oggi. Le conseguenze si riflettono nelle nostre relazioni, sulla nostra salute, sulla nostra capacità di realizzarci professionalmente in maniera creativa.

Il trauma non è nell’evento, ma in come il nostro sistema nervoso lo affronta e (non) lo supera.

Se ci sentiamo minacciati da qualcosa che percepiamo come soverchiante e il nostro sistema ha la sensazione di soccombere mobilitiamo un quantitativo enorme di energia per il tempo necessario a reagire con la fuga, la lotta o il congelamento. Passata la minaccia alla nostra incolumità fisica ed emozionale il nostro sistema deve poter scaricare tutta l’energia mobilitata per difenderci e tornare così all’omeostasi, a un funzionamento bilanciato. Quando questo non avviene, il sistema nervoso perde resilienza e indebolisce la propria capacità di portarci serenamente attraverso la vita, di integrare le esperienze nella gioia, di stare nel qui-e-ora.

Il trauma è il principale ostacolo all’essere pienamente presenti a noi stessi e alla vita. Ma integrare i traumi è sempre possibile e quando ci riusciamo la nostra resilienza aumenta.

TI PRESENTO SOMATIC EXPERIENCING®

Somatic Experiencing® è una tecnica che parte dall’esperienza del corpo per andare a rinegoziare i traumi a livello emozionale e fisiologico. Si basa su oltre 40 anni di ricerche e di esperienze scientifiche del Dr. Peter Levine, medico, terapeuta, autore ed educatore statunitense, specializzato nella cura e nello studio dei disturbi post-traumatici da stress (PTSD).

Osservando il comportamento degli animali selvatici, che non restano mai traumatizzati, Levine notò il meccanismo automatico con cui questi scaricano grandi quantità di energia quando ritornano allo stato di quiete dopo la minaccia. Negli esseri umani esiste lo stesso meccanismo innato di autoregolazione che però molte volte si blocca a causa dell’interferenza della struttura complessa del nostro cervello trino. Emozioni soverchianti come la vergogna e la colpa riducono drasticamente la capacità del nostro sistema nervoso di ritornare all’omeostasi una volta superato il pericolo.
Quando non riusciamo a scaricare gli alti livelli di attivazione associati alla sopravvivenza, questa enorme quantità di energia resta bloccata nel nostro sistema neuromuscolare e nel sistema nervoso autonomo, creando un quadro di sintomi post-traumatici quali dolore, ansia, rabbia, depressione, pensieri ossessivi, tra gli altri. Il trauma in realtà è costituito da tutta questa energia che resta bloccata e disorganizzata nel corpo, impedendoci di vivere la nostra vita con pienezza.

Somatic Experiencing® sostiene la capacità di guarigione e di autoregolazione innata in ognuno di noi. Lavoriamo con le sensazioni fisiche come strumento chiave per poter accedere alle strutture più antiche del nostro cervello, nel luogo in cui il trauma si è generato. Una sessione di SE® non somiglia a una terapia tradizionale, anche se saremo seduti uno di fronte all’altro per affrontando la questione su cui vorrai lavorare, perché non andiamo a fare un lavoro cognitivo, non ci focalizziamo sulle storie, né tantomeno sulle interpretazioni. Andremo invece a educare l’ascolto delle sensazioni del corpo, a sviluppare la consapevolezza somatica per poter eliminare i blocchi che ti impediscono di accedere alla tua capacità di auto-regolazione.

Somatic Experiencing® è un approccio adatto a ogni tipo di trauma o di esperienza che va al di là della tua capacità di sopportazione. Sarà efficace se hai subíto un trauma da shock come un incidente, una caduta o se sei stato vittima di un disastro naturale come un terremoto. Ma puoi usarlo anche come approccio preventivo prima di un’operazione chirurgica o di una competizione sportiva o come supporto per situazioni particolarmente stressanti che stai per attraversare (una separazione, l’accompagnamento di familiari a fine vita o con disabilità).

Con Somatic Experiencing® impari a educare il tuo sistema a gestire lo stress in modo da non rimanere traumatizzato, a contenere maggiormente emozioni e sentimenti, a sviluppare una capacità di autoregolazione e accedere alle tue risorse interiori. Aumenti la resilienza e la connessione con l’esterno, il senso di appartenenza e di vitalità, portando calma e pace nella tua vita. SE® è uno strumento potente anche per affrontare i disturbi post-traumatici da stress, spesso utilizzato come supporto ad altre terapie, specie nel caso di disturbi gravi. Se sei già in un percorso psicoterapeutico e vuoi incorporare anche SE®, aumenterai le possibilità di un recupero completo.

Tra i benefìci derivanti dall’eliminazione dei sintomi del trauma vedrai il miglioramento della qualità del sonno, della digestione e della concentrazione, la diminuzione della frequenza degli incubi, dell’ansia, degli scoppi di rabbia, dellìiper-vigilanza e della tensione muscolare e un aumento dell’energia generale, sotto forma di maggiore apertura alla vita, curiosità e presenza.

RINEGOZIARE IL
TRAUMA      
È DIRE SÌ ALLA 
   VITA         

Primo Convegno Somatic Experiencing® Italia

Sintonizzarsi con il bambino.
Integrare le ferite.

Milano, 11-13 ottobre 2019

 

La nostra Associazione “Progetto Somamente”, che ha portato la formazione SE® in Italia, organizza il primo Convegno nazionale di Somatic Experiencing®, dedicato all’integrazione dei traumi dell’infanzia, a Milano dall’11 al 13 ottobre 2019.

Siamo molto felici di avere con noi tre importanti docenti internazionali della Faculty SE® di Peter Levine, con una particolare esperienza di lavoro con i bambini e con i traumi dell’infanzia, oltre a interventi video dello stesso Peter Levine e di altri docenti collegati da varie parti del mondo.

I nostri tre relatori si dedicheranno per tre giorni all’insegnamento teorico, alla condivisione delle loro esperienze in momenti di confronti tra loro e in workshop pratici per operatori SE e altri professionisti interessati ad approfondire l’approccio rivoluzionario di Peter Levine.

Vi aspettiamo per tre giorni di apprendimento, condivisione, emozione e….regolazione!

Per informazioni e iscrizione vai al sito convegno.somatic-experiencing.it

Clicca qui per scaricare il programma in Italiano

CONOSCI IL MODELLO NARM ®
(NeuroAffective Relational Model)

Tutti nasciamo con l’impulso naturale ad essere vivi e connessi, a manifestare pienamente e gioiosamente la nostra unicità creativa, ma per molti di noi questo non è stato sostenuto nella prima infanzia, non è stato accolto o è stato addirittura attaccato e criticato. Allora, per sopravvivere nell’ambiente in cui siamo nati e abbiamo vissuto da bambini abbiamo sviluppato delle strategie, dei meccanismi adattivi. In altre tradizioni le chiamano “il falso Sé”, ma chiamare “falsa” questa personalità significa non riconoscere che ci ha salvato la vita e rischia di portare le persone ad accrescere l’odio di sé, un’esperienza che non abbiamo bisogno di rafforzare, né con psicologie, né con filosofie spirituali.

L’obiettivo profondo dell’approccio NARM® al trauma
è un’educazione all’amore e alla compassione verso di sé,
presupposto imprescindibile per poter amare gli altri.

Il conflitto centrale negli esseri umani è quello di non riuscire a soddisfare il naturale desiderio di connessione, di intensità vitale e di gioia, perché in qualche modo nell’infanzia abbiamo avuto la percezione che questo ci avrebbe fatto perdere l’amore e la protezione, mettendo a rischio la nostra stessa sopravvivenza. Per non sentire quella paura originaria provocata da un ambiente che percepivamo ostile, abbiamo sviluppato diversi meccanismi di sconnessione. In tal modo, siamo riusciti a salvarci nell’unico modo in cui l’istinto di un bambino può farlo, paradossalmente proteggendo a qualsiasi costo la relazione di attaccamento, pur frustrante, a scapito della piena vitalità.

Il Modello Relazionale NeuroAffettivo® del Dr. Larry Heller è una potente mappa teorica e pratica per comprendere come muoversi rispetto alla complessità dei modelli relazionali dello sviluppo e dell’attaccamento, in relazione al trauma precoce.
È un approccio psicodinamico progettato per aiutare la capacità di autoregolazione del sistema nervoso e aumentare la capacità di connessione interpersonale.
È un modello orientato alle risorse, alla coerenza e non regressivo, che aiuta ad essere consapevoli, a organizzare e integrare le parti di sé disorganizzate e disfunzionali causa di indebolimento o di distorsione della forza vitale.

NARM® si concentra sulle funzioni fondamentali e sull’unità funzionale dello sviluppo biologico e psicologico. Integra il legame tra psiche e corpo, ancorando la regolazione nel sistema nervoso.
In questo approccio si lavora principalmente con la fisiologia delle persone che hanno avuto esperienze di traumi evolutivi, cioè traumi avvenuti nell’età dello sviluppo, prima che il sistema nervoso autonomo fosse completamente sviluppato, quando dipendiamo dalla madre o da chi si prende cura di noi per autoregolarci.

NARM® aiuta a comprendere ed esplorare i cinque aspetti che organizzano lo sviluppo e i cinque stili di sopravvivenza adattivi, con le loro corrispondenti distorsioni d’identità, che cercano di gestire la disconnessione e la sregolazione. Ci permette di comprendere come questi stili vengono interiorizzati per proteggere la relazione primaria di attaccamento.
I nostri cinque bisogni primari sono quelli di connessione, sintonia, fiducia, autonomia, amore/sessualità: quando vengono soddisfatti in maniera sana ci sentiamo al sicuro e fiduciosi, ci sentiamo fluidi e connessi con noi stessi e con gli altri, sperimentiamo sensazioni di regolazione e di espansione, siamo capaci di essere presenti a noi stessi e agli altri.

NARM® ci aiuta a ripristinare questa integrità.